La Romania, il cui nome richiama la radice latina “romanus”, è spesso raccontata con soprannomi come “Giardino dei Carpazi” (immagine turistica) e, nell’immaginario popolare, “terra di Dracula” legata soprattutto alla Transilvania; si trova nell’Europa sud-orientale, tra Arco dei Carpazi, pianure (Valacchia e Moldavia), il grande corridoio del Danubio e il Mar Nero, con il Delta del Danubio come simbolo di biodiversità e paesaggi d’acqua; lo Stato è unitario e amministrativamente è diviso in 41 contee (județe) più il municipio di Bucarest, che è organizzato in 6 settori, mentre sul territorio pesano anche 8 regioni di sviluppo usate per programmazione e fondi ma senza poteri amministrativi propri; nelle città il paesaggio urbano è un mosaico di centri storici asburgici/sassoni e medievali (Sibiu, Brașov), viali ottocenteschi e palazzi “Belle Époque”, grandi quartieri di blocuri del periodo socialista, cantieri e nuove aree con uffici e residenze, e a Bucarest i riferimenti più citati includono il centro Lipscani–Città Vecchia, zone verdi e residenziali come Herăstrău/King Michael I Park–Aviatorilor e Dorobanți–Floreasca, e quartieri popolari come Drumul Taberei, Militari, Titan, Berceni, Tineretului, mentre in altre grandi città tornano spesso nomi come Mănăștur, Gheorgheni e Zorilor a Cluj, Iosefin–Elisabetin–Fabric a Timișoara, Copou–Tătărași a Iași, Șchei a Brașov; per i bambini la rete quotidiana è fatta di creșe e grădinițe (nidi e infanzia), scuole primarie di quartiere, parchi, aree gioco e doposcuola, con molta socialità attorno a cortili, mercati rionali e passeggiate nei parchi; dopo la scuola dell’obbligo il sistema include licei teorici (scientifico/umanistico, informatica, lingue), licei “vocaționali” (arte, musica, sport) e licei tecnologici/istituti tecnici collegati a settori come meccanica, auto, elettrico-energia, costruzioni, agraria, turismo–ospitalità, economia e servizi, con percorsi professionali e “dual” in collaborazione con imprese; la vita quotidiana alterna ritmi balcanici e centro-europei, con forte peso della famiglia, delle festività religiose e della cucina casalinga, ma anche coworking, caffè, mall e servizi digitali nelle aree urbane; l’economia è trainata da poli industriali e logistici (auto e componentistica, manifattura), servizi e IT nelle grandi città, agricoltura nelle pianure, energia e un turismo molto stagionale (montagna, terme, Mar Nero, Delta), e i trasporti ruotano su autostrade in espansione, rete ferroviaria nazionale, il porto di Constanța, aeroporti principali e a Bucarest l’unica metropolitana del Paese; la popolazione supera i 19 milioni (in calo demografico di lungo periodo), con maggioranza romena e minoranze storiche come ungheresi (soprattutto in Transilvania), rom, ucraini, tedeschi, e comunità turco-tatare in Dobrogea; le moschee sono concentrate soprattutto a Constanța e in Dobrogea, con un numero complessivo nell’ordine di alcune decine alte (spesso indicate attorno a 77–80) e luoghi simbolo come la Grande Moschea di Constanța e la Esmahan Sultan a Mangalia; sul fronte sanitario convivono grandi ospedali pubblici e cliniche private, con reti di emergenza e centri universitari, e per il benessere sono molto radicate le stazioni termali e balneari (Băile Felix, Băile Herculane, Sovata, Techirghiol, Slănic Moldova, Vatra Dornei) insieme a grandi complessi moderni come Therme București; per immunologia e microbiologia è un riferimento nazionale l’Istituto “Cantacuzino” e nelle città universitarie sono presenti reparti di immunologia clinica/allergologia e laboratori ospedalieri; le università più note includono l’Università di Bucarest e il Politecnico
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![Euro Travel Www.d-e-s-i-g-n.ru 27.05.2011 [Moscow - Minsk]](https://img.youtube.com/vi/P4-yPMWt1C0/mqdefault.jpg)

